Acquisto software con agevolazione del 50%

Decreto Aiuti 2022

Il Decreto Aiuti di recente convertito in legge, modifica le agevolazioni sul credito d'imposta per investimenti in beni immateriali 4.0.

Le imprese che decidono di aggiornare i propri software, sistemi, applicazioni, che gestiscono processi di progettazione, produttivi e gestionali, potranno usufruire di un credito d'imposta che passa nel 2022 dal 20% al 50%.

Questo incremento ha una durata limitata, è valido nello specifico per investimenti tecnologici effettuati entro il 31/12/2022.

Chi può usufruire del credito d'imposta?

Possono usufruire del credito d'imposta per gli investimenti in beni immateriali 4.0 tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato indipendentemente:

  • dalla forma giuridica;

  • dal settore economico di appartenenza;

  • dalla dimensione;

  • dal regime fiscale di determinazione del reddito

Quali interventi sono agevolabili?

Sono agevolabili gli investimenti in beni immateriali strumentali nuovi, funzionali ai processi di trasformazione 4.0, compresi nell'Allegato B della legge di Bilancio 2017 (legge n. 232/2016), come integrato dall'art. 1, c.32, legge di Bilancio 2018 (legge n. 205/2017).

In particolare: Software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la progettazione, definizione/qualificazione delle prestazioni e produzione di manufatti in materiali non convenzionali o ad alte prestazioni, in grado di permettere la progettazione, la modellazione 3D, la simulazione, la sperimentazione, la prototipazione e la verifica simultanea del processo produttivo, del prodotto e delle sue caratteristiche e/o l'archiviazione digitale e integrata nel sistema informativo aziendale delle informazioni relative al ciclo di vita del prodotto (EDM, PDM, PLM).

Consulta l'Allegato B.

Quali software da noi proposti sono agevolabili?

Tutti i nostri software dedicati alla progettazione, alla simulazione e all'archiviazione digitale dei dati rientrano nelle categorie agevolabili, in particolare:

  • Solid Edge

  • Solid Edge CAM Pro

  • Simcenter Femap

  • PLM Teamcenter

E' possibile beneficiare del credito d'imposta sia con acquisto di licenza perpetua che a noleggio.

Come funziona il credito d'imposta?

  • 50% delle spese per i software acquistati dal 1 Gennaio al 31 Dicembre 2022, oppure al 30 Giugno 2023 a condizione che a fine Dicembre 2022 sia stato accettato l'ordine con pagamento pari almeno al 20% dell'importo.

  • 20% delle spese sostenute per gli investimenti effettuati nel 2023, oppure fino al 30 Giugno 2024 con ordine e pagamento pari almeno al 20% dell'importo entro Dicembre 2023.

 

Il limite massimo dei costi ammissibili è pari a 1 milione di euro.

Il beneficio spettante è utilizzabile esclusivamente in compensazione, in 3 quote annuali di pari importo, a decorrere dall'anno di avvenuta interconnessione dei beni.

La detrazione è spettante per l'anno di competenza della quota di investimento.

Cosa devono fare le imprese per accedere al credito d'imposta?

Le imprese devono:

  • Conservare, pena la revoca del beneficio, la documentazione idonea a dimostrare l'effettivo sostenimento e la corretta determinazione dei costi agevolabili;

  • Indicare nelle fatture e negli altri documenti relativi all'acquisizione dei beni agevolati l'espresso riferimento alle disposizioni agevolative. L'eventuale irregolarità può essere sanata dal soggetto acquirente, prima che inizino le attività di controllo da parte dell'Amministrazione finanziaria, attraverso diverse modalità. La dicitura della norma agevolativa deve essere inserita anche nei DDT, ma non nel verbale di collaudo o interconnessione (Agenzia delle Entrate, risposta ad interpello n.270 del 18 maggio 2022);

  • Produrre o una perizia tecnica asseverata rilasciata da ingegnere o perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, da cui risulti che i beni possiedono caratteristiche tecniche tali da includerli nell'elenco di cui all'Allegato B alla legge di bilancio 2017 e che sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Relativamente al settore agricolo detta perizia può essere rilasciata anche da un dottore agronomo o forestale, da un agrotecnico laureato o da un perito agrario laureato. Per i beni con costo unitario di acquisizione non superiore a 300.000 euro, tale onere documentale può essere adempiuto attraverso una dichiarazione del legale rappresentante, resa ai sensi del DPR n. 445/2000.

 

Al fine di consentire al Ministero dello sviluppo economico di acquisire le informazioni necessarie per valutare l'andamento, la diffusione e l'efficacia della misura, le imprese che si avvalgono del credito d'imposta devono inviare al Ministero una comunicazione. Il modello, il contenuto, le modalità e i termini di invio della comunicazione sono stati approvati con decreto direttoriale 6 ottobre 2021. Per gli investimenti effettuati nel 2022, il modello di comunicazione deve essere trasmesso (in formato elettronico tramite PEC all'indirizzo benistrumentali4.0@pec.mise.gov.it) entro il 30 novembre 2023.