"FAQ"

Tutte le risposte ai tuoi dubbi di progettazione.

Solid Edge

Quali cose dovete assolutamente sapere sulle potenzialità dell'ambiente lamiera di Solid Edge?


Sviluppare più modelli sheet metal con un click è possibile Sapevate che in Solid Edge è possibile avere una macro che permette di sviluppare automaticamente tutti i file sheet metal di una cartella. La macro permette anche di accompagnare gli sviluppi con i principali dati di produzione: tipo del materiale, spessore, commessa, quantità da produrre. Si può anche interfacciare con i sistemi CAM più diffusi per la lavorazione della lamiera. Stampaggio profondo e lamiera Dalla versione ST6 di Solid Edge è possibile agganciare un lembo di lamiera a qualsiasi bordo lineare di un elemento solido. Il successivo sviluppo avverrà solo ed esclusivamente per la parte di modello creato con elementi di lamiera. Basta con i problemi di piegatura Con Solid Edge è possibile impostare i parametri di sviluppo in base agli utensili di piegatura e all'angolo di piega, considerando anche lo snervamento non costante del materiale all'aumentare dell'angolo di piega. Accelerare le analisi di modelli in lamiera ottenendo più precisione Solid Edge è in grado di creare analisi accurate di modelli in lamiera tramite elementi 2D shellLe analisi così ottenute sono più veloci e permettono di raggiungere risultati più affidabili.




Come si fa a modificare l'orientamento di una parte vincolata a terra in Solid Edge?


Selezionare la parte e individuare il vincolo a terra nel riquadro inferiore del pathfinder in assembly.
Fare clic destro del mouse sul vincolo a terra e vedere che si ha la possibilità di sopprimere o eliminare la relazione. Una volta eliminato il vincolo a terra si può vincolare il componente con l’orientamento desiderato.




Come mai non si riescono a selezionare le linee di interruzione in una vista di disegno per poterle modificare?


Se la vista che si sta tentando di selezionare ha già una vista interrotta applicata, è necessario deselezionare l’opzione “Seleziona-Mostra vista interrotta” nella barra delle opzioni della vista. In questo modo è possibile selezionare le linee di interruzione e procedere con le modifiche.
Terminata la modifica, riselezionare l’opzione “Seleziona-Mostra vista interrotta“.




Come si fa a modificare la scala di una vista di sezione in Solid Edge?


Cliccare con il tasto destro del mouse sulla vista di sezione e disattivare “mantieni allineamento“. A questo punto la scala della vista può essere ridefinita.




Come si fa a modificare l'unità di misura dei file da pollici a millimetri in Solid Edge?


Un primo metodo consiste nel sostituire, qualore ve ne fosse la possibilità, i template in uso (per es. Ansi inch part.par) con Ansi mm part.par Un secondo metodo consiste nel modificare l’unità di misura generale del file da:
Pulsante Applicazioni → proprietà → proprietà file → scheda unità
e apportare le modifiche necessarie alle unità di misura base e, se necessario, anche a quelle avanzate. E necessario procedere anche all’aggiornamento degli stili quote, modificando per esempio, lo stile in uso ANSI.inch con lo stile ANSI.mm. Bisogna sottolineare che i metodi descritti di seguito sono da applicare quando non sono stati selezionati i corretti template (ANSI, ISO, METRIC ecc.) in fase di installazione di Solid Edge.




Qual è il miglior metodo per creare un cono calandrato in Solid Edge?


È quello di utilizzare il lembo di loft in ambiente sheet metal ordinato. Gli schizzi del lembo devono risultare aperti ed allineati.




Come faccio ad avere la massa dei cordoni di saldatura in assembly?


Il metodo per ottenere la massa dei cordoni di saldatura è quello di selezionare i cordoni e poi: cliccare su Ispeziona → Proprietà fisiche.




Come si disattiva la visualizzazione degli assi di cavi e tubi nell’ambiente draft di Solid Edge?


Bisogna impostare una query nelle proprietà della vista di disegno: tasto destro sulla vista di disegno→ proprietà→ nuova interrogazione. In “Proprietà”, impostare “Tipo componente”;
in “Condizioni” selezionare “è esattamente”;
come “Valore” impostare “Asse”. Aggiungere la query all’elenco. Utilizzando l’interrogazione creata, gli assi vengono selezionati e attraverso l’opzione “Mostra” si possono disattivare o riattivare.




Perché lo sfondo bianco in una casella di testo viene stampato nero?


Probabilmente perché si sta utilizzando l’opzione “Stampa tutti i colori come nero”: il colore “Bianco” infatti è trattato come qualsiasi altro colore.
Una soluzione migliore è quella di andare alla finestra di dialogo “Proprietà” della casella di testo, sulla tab “Bordo e riempimento” cambiare il colore di riempimento su “Nessuno” o “Sfondo”.
“Sfondo” corrisponderà al colore del foglio che si sta utilizzando.




Quante configurazioni esistono in Solid Edge?


Le configurazioni disponibili in Solid Edge e le relative funzioni.sono le seguenti: -2D Drafting -Design&Drafting -Foundation -Classic -Premium




Solid Edge include funzionalità di progettazione 3D?


Sì, Solid Edge è il software di progettazione 3D leader del settore e utilizza la tecnologia sincrona per aiutarti ad accelerare la progettazione del prodotto, rendere più veloci le revisioni e migliorare il riutilizzo dei dati di progettazione. Solid Edge ti aiuta a progettare meglio con un disegno 2D più veloce, il design della lamiera migliore della categoria, la modellazione flessibile di parti e assiemi, il rendering fotorealistico incorporato e la mobilità senza pari.




Posso importare disegni in Solid Edge provenienti da altri strumenti CAD?Sarò in grado di utilizzare la tecnologia sincrona?


Sì, con Solid Edge, importare un file da un altro strumento CAD 3D è semplice come aprirlo. Sarete in grado si utilizzare la tecnologia sincrona sui file importati in Solid Edge.




Posso simulare le mie parti in Solid Edge?


Sì, Solid Edge include strumenti di analisi per l'assemblaggio / convalida delle parti, statica, modale, instabilità, trasferimento di calore e altro ancora.




Solid Edge include funzionalità di produzione?


Sì, le soluzioni di produzione Solid Edge aiutano i produttori a definire ed eseguire una vasta gamma di processi di produzione tradizionali e nuovi, tra cui lavorazione CNC, nesting, taglio, piegatura, stampaggio, saldatura, assemblaggio, stampa 3D e produzione additiva.




Solid Edge consente la progettazione di lamiere?


Sì, il design della lamiera è incluso in Solid Edge.




In quali settori viene utilizzato Solid Edge?


Solid Edge offre un portafoglio flessibile di strumenti software convenienti e professionali che affrontano tutti gli aspetti del processo di sviluppo del prodotto e aiutano a velocizzare e ottimizzare la progettazione di nuovi prodotti. Le industrie includono progettazione elettronica, macchinari industriali, apparecchiature per la lavorazione alimentare industriale, macchine agricole, attrezzature per petrolio e gas, dispositivi medici e beni di consumo durevoli.





Solid Edge CAM Pro

I 10 perchè di chi adotta il CAM


1. La programmazione delle macchine utensili acquista velocità e precisione, permettendo lo sviluppo di pezzi sempre più complessi, difficili da programmare manualmente; 2. Istantanea riduzione delle tempistiche dedicate alle prove di lavorazione in macchina dei pezzi, minimizzando i fermi macchina stessi; 3. Possibilità di utilizzare un unico metodo di programmazione adattandolo ad ogni linguaggio macchina esistente tramite il Post-Processor: sarà superfluo conoscere la programmazione di ogni tipo di controllo numerico presente in officina; 4. Un’unica persona può programmare più macchine: gli operatori non dovranno necessariamente saper programmare i CN; 5. Medesimo approccio di programmazione per centri di lavoro, torni, elettroerosione ecc.; 6. Possibilità di recuperare i vecchi programmi per CN, rendendo l’archivio più accessibile e di facile consultazione. Inoltre ogni singolo vecchio Part-Program può facilmente essere reso grafico e quindi modificabile; 7. Basta stop dei centri di lavoro per collaudare a bordo macchina il nuovo programma: la simulazione sarà eseguita sul PC con la soluzione CAM e le macchine potranno continuare a lavorare; 8. Possibilità di lavorare particolari meccanici provenienti da più sistemi CAD; 9. Meno tempo da dedicare a calcoli, controlli e verifiche e conseguente drastica riduzione degli errori; 10. La formazione del personale comporta un investimento di pochi giorni, investimento completamente recuperato nel giro di qualche mese di lavoro.





Femap

Le 10 regole base della modellazione FEM


Nell’ultimo ventennio i codici di calcolo e i software che implementano il metodo degli elementi finiti (FEM) hanno avuto un ruolo importante e diffuso. Con l’impiego crescente di questi strumenti, il loro livello di complessità si è ridotto, permettendo alla maggior parte dei tecnici e dei progettisti di sfruttarli. Questo approcciò “user-friendly” si è però spesso tradotto in un impiego di questi strumenti troppo diretto e immediato, trascurando aspetti fondamentali dalla buona modellazione: i conseguenti risultati non rispecchiano le reali potenzialità del metodo in quanto a precisione ed affidabilità. Perciò è bene seguire alcune regole tanto semplici quanto utili per garantire una buona modellazione e quindi una buona qualità dei risultati. 1 – Definizione del problema: è buona norma impostare il problema prima ancora d’avviare il software definendone in modo chiaro i parametri come ad esempio: tipo ed entità di carichi e vincoli; tipo e parametri dei materiali in gioco; numero delle combinazioni di carico; tipo di calcolo che si vuole effettuare. 2 – Impostazione delle unità di misura: La scelta delle unità di misura è spesso fonte di dubbi ed errori, soprattutto nell’impiego di codici di calcolo di fascia alta che tendenzialmente sono “unit-less”. Fondamentale è la scelta del set di unità di misura prima di iniziare a modellare; i set coerenti di unità di misura più diffusi sono: m-N-kg; mm-N-ton. 3 – Semplificazione della geometria: La complessità della geometria è proporzionale alla quantità di memoria necessaria per svolgere la simulazione; per un corretto impiego delle risorse hardware è fondamentale semplificare i componenti da simulare eliminando tutti i dettagli strutturalmente irrilevanti.4 – Definizione della dimensione degli elementi: Sebbene la qualità dei risultati spinge verso l’impiego di elementi finiti molto piccoli, si devono comunque considerare le risorse macchina; usando elementi finiti piccoli il numero di nodi aumenta in modo più che lineare; un valore numerico ragionevole per le attuali potenzialità hardware è quello del milione di nodi; modelli con più nodi potrebbero risultare ingestibili.5 – Scelta del tipo di analisi: La maggior parte delle simulazioni svolte normalmente sono di tipo elastico – lineare; sebbene si ritenga questo tipo di calcolo adeguato a tutti i contesti va ricordato che se il comportamento meccanico dei materiali si allontana dalla linearità si dovrebbero impiegare analisi di tipo non lineare, si pensi ad esempio ai polimeri.6 – Interpretazione di eventuali messaggi di errore: Il messaggio di errore è uno strumento fondamentale per la buona modellazione Fem; la segnalazione di errori e warning viene di norma interpretata come una scocciatura o come un ostacolo al normale svolgimento del lavoro, invece rappresenta una risorsa utile al tecnico analista che deve imparare a interpretare al meglio tali messaggi.7 – Osservazione critica dei risultati: Il metodo degli elementi finiti è un metodo approssimato. Il risultato contiene sempre una approssimazione, l’entità della quale fa la differenza tra un software di fascia alta o bassa, tra un utente esperto o uno meno esperto.8 – Analisi comparativa dei risultati: Per avere un riferimento è sempre utile eseguire semplici calcoli manuali che permettano di valutare l’ordine di grandezza dei risultati per capire se il calcolo FEM è affetto da macro errori (errori di modellazione).9 – Analisi di sensitività: L’approssimazione del risultato è funzione della dimensione degli elementi finiti utilizzati; per comprendere se la finitura della mesh (l’insieme di nodi ed elementi) è sufficiente o meno è buona regola eseguire una serie di simulazioni cambiando la dimensione degli elementi, per stimare la variabilità percentuale dei risultati in funzione della dimensione elemento; un buon modello presenterà una bassa variabilità percentuale dei risultati.10 – Impiego dei risultati per la valutazione dei coefficienti di sicurezza: Spesso il coefficiente di sicurezza viene calcolato come rapporto tra sforzo ammissibile e massimo sforzo calcolato; questa logica risulta troppo stringente soprattutto quando le geometrie da simulare, benché semplificate, restano complesse. La valutazione del coefficiente di sicurezza è spesso una attività più impegnativa di quanto si possa immaginare (legata a normative).Ing. Marco Lombardelli




Quali tipologie di elementi finiti esistono per poter simulare al meglio le varie casistiche strutturali?


-Elementi Unifilari "monodimensionali": presentano il vantaggio di permettere la generazione di modelli di calcolo computazionalmente poco onerosi -Elemnti Shell "bidimensionali" geometricamente paragonabili a superfici, vengono ampiamente impiegati per la simulazione di corpi realizzati mediante assemblaggio di lamiere. -Elementi Tetra "tridimensionali": la componentistica industriale è spesso dotata di forti caratteristiche di tridimensionalit; nel caso in cui le tre dimensioni abbiano lo stessi ordine di grandezza è necessario impiegare elementi tridimensioanlu "tetra" o "brick".




Quali sono i 9 errori che si fanno quando si sceglie un CAE?


1- Pensare che usare un software CAE sia riservato agli ingegneri: esistono programmi CAE dedicati ai progettisti e altri dedicati ad ingegneri ed altri ancora che possono essere usati da entrambi in una sorta di staffetta di competenze 2- Pensare che il CAE sia uno strumento software per gli uffici tecnici: l'ufficio tecnico ha delle specificità ma a volte serve proprio istituire un ufficio CAE che ragioni con un'ottica diversa per un risultato migliore. 3- Pensare che se lo possa permettere chi ha molte risorse disponibili: non è detto che il sistema più econonimo sia quello che farà risparmiare più soldi. 4- Pensare che gli applicativi CAE siano utilizzati solo nei settori aerospace e automotive: i sistemi CAE sono ormai diffusi anche negli altri settori dove sia possibile risparmiare materiale o prototipi o evitare difetti di fabbricazione e/o funzionamento. 5- Pensare che con il CAE si possano affrontare solo le analisi strutturali: Fluidodinamica, Termica e Cineto/Dinamica sono le altre discipline che si possono affrontare anche in maniera combinata fra di loro (Multifisica). 6- Penare che serva solo per sapere se i prodotti si rompono o no: ridurre il materiale utilizzato o impiegare un materiale diverso e magari più economico è solo un esempio di utilizzo alternativo. 7- Credere che avere il CAE o avere un consulente sia equivalente: a volte non è sufficiente avere lo strumento giusto ma serve anche il consulente giusto che ci aiuti nella fase di start up. 8- Ipotizzare che non sia possibile dotarsi di un software CAE senza avere un CAD: i due mondi possono essere integrati o dissociati a seconda delle esigenze di ogni azienda. 9- Pensare solo all’ufficio CAE: il CAE è solo una fase che si deve integrare nel processo aziendale alla perfezione. Il flusso di informazioni che nasce dall’ufficio tecnico deve portare al miglior pezzo finito.




Quali pacchetti di calcolo FEM propone Siemens?


Siemens PLM propone due pacchetti di calcolo FEM; il primo, denominato “Simulation”, è disponibile come ambiente interno di Solid Edge; il secondo, indipendente e di fascia superiore, è denominato FEMAP.




Quante tipologie di elementi finiti esistono per per la simulazione delle varie casistiche strutturali?


1-Elementi “Unifilari” - “monodimensionali” (1D): presentano il vantaggio di permettere la generazione di modelli di calcolo computazionalmente poco onerosi 2- Elementi “Shell” - “Bidimensionali” (2D): geometricamente paragonabili a superfici, vengono ampiamente impiegati per la simulazione di corpi realizzati mediante assemblaggio di lamiere 3- Elementi “Tetra” - “tridimensionali” (3D): la componentistica industriale è spesso dotata di forti caratteristiche di tridimensionalità; nel caso in cui le tre dimensioni di un componente o di un assieme abbiano lo stesso ordine di grandezza è necessario impiegare elementi tridimensionali “tetra” o “brick”.




Esiste un'opzione per la fluidodinamica computazionale (CFD)?


Sì, il CFD è completamente integrato con Solid Edge per il flusso del fluido e la simulazione termica con l'opzione: FloEFD ™ per Solid Edge® FloEFD per Solid Edge è l'unico strumento di analisi della fluidodinamica computazionale (CFD) completamente integrato in Solid Edge. Consente agli ingegneri di preparare e analizzare immediatamente il proprio modello CAD utilizzando i dati CAD di Solid Edge nativi, senza traduzione o creazione di corpi fluidi. E, soprattutto, il suo esclusivo solutore consente di ottenere rapidamente risultati precisi, anche per geometrie estremamente complesse.





Stampa 3D

Si può stampare in 3D se non si disponde di un file?


No, ma si può creare un file 3D attraverso la modellazione CAD (3D CAD modeling) oppure scansionando un oggetto esistente (reverse engineering)




Cos'è la stampa 3D?


La stampa 3D, detta anche prototipazione rapida, è una tecnologia additiva che permette di realizzare un oggetto strato dopo strato, partendo direttamente da un modello CAD 3D.




Che differenza c'è tra le tecniche additive e sottrattive?


Le tecniche sottrattive sono quelle che utilizzano macchine tradizionali come torni, frese, ecc. che, partenco da un blocco pieno, rimuovono il materiale in eccessi, fino ad ottenere il pezzo desiderato con difficoltà nella realizzazione di sottosquadri o cavità complesse. Queste caratteristiche del pezzo possono richiedere diversi posizionamenti di lavorazione, utendili custom, o essere impossibili da realizzare. Le soluzioni tecnologiche additive, utilizzate dalle stampanti 3D risolvono questi problemi stampando l'oggetto strato dopo strato (layer) e utilizzando, quando servono, supporti rimovibili per le parti sospese.




Che formato devono avere i file per la stampa 3D?


Il formato standard è .stl, ma sono possibili conversioni da numerosi formati di interscambio: .iga, .step, .parasolid, ottenibili da più diffusi software di modellazione CAD 3D.




Si possono stampare oggetti in diversi materiali?


Sì, le diverse tecnologie disponibili sul mercato sono in continua evoluzione e permettono di stampare oggetti in moltissimi materiali, dalle resine epossidiche al nylon, dall'ABS alle gomme, fino ad arrivare ai metalli. Con alcune tecnologie si possono anche stampare diversi colori o diversi materiali simultaneamente nello stesso progetto. E' comunque importante tenere presente che le caratteristiche di un particolare non dipendono solo dal materiale con cui è fatto, ma anche dalla tecnologia con cui è prodotto (es. ABS stampato ad iniezione è molto diverso da ABS estruso da filo, metallo colato è diverso da metallo sinterizzato).





Teamcenter

Perchè serve il PLM?


L’introduzione di un sistema PLM aiuta a migliorare l’efficienza in queste macro aree:
• Riduzione dei costi
• Aumento della produttività
• Aumento della qualità
• Eliminazione dei processi a scarso
valore aggiunto
• Ottimizzazione del portafoglio
prodotti




Che cosa migliora adottando un sistema PLM?


• Sicurezza del dato centralizzato
• Visualizzazione estesa a tutti
• Processi gestiti con workflow
automatici
• Soluzione integrata CAD CAM CAE
PLM per ridurre i lavori obsoleti (-
tavole2d + PMI)
• Classificare gli oggetti per poterli
ritrovare e riutilizzare
• Gestione intelligente delle BOM
(distinte base)





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